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«Sto
parcheggiando!»
disse Lollo rispondendo alla chiamata di una sua amica
che lo attendeva al Coconuts (noto locale estivo sul lungomare di Rimini)...
...peccato che si trovasse in realtà nell'hinterland di Cesena...
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«Sono
a trenta metri dal Righi!»
disse Lollo rispondendo alla chiamata di una sua amica che lo attendeva
al liceo...
...peccato che fossimo a porta Santo Stefano direzione via Murri... |
«Buongiorno,
ci deve essere una prenotazione a nome Lipparini» disse Michelone
del Ruvido appoggiando le valige davanti alla reception dell'albergo
Bikini di Rimini.
«Mi dispiace ma non risulta nessuna prenotazione a questo nome
e l'albergo è esaurito»
rispose il portiere...
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«Tranquillo
Madri, adesso usciamo!»
disse Lollo ponendosi i portaghiacci sugli zigomi color bordeaux, dopo
che non dormiva da circa due giorni, nonostante lo invitassi a riposarsi.
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«Madri,
vai tranquillo che ti tengo compagnia»
così mi disse Lollo ritornando dall'Hemingway di Marina di Ravenna
mentre posizionava lo schienale all'indietro...
...si addormentò seduta stante per risvegliarsi all'uscita di
San Lazzaro...
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«Al
secondo!»
rispose Lollo alla domanda di Nando che gli chiedeva a quale indirizzo
fosse iscritto ad Economia.
Tutti si sono chiesti cosa significasse "secondo". |
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«Sto
arrivando!»
classica risposta di Lollo a chi lo aspettava.
...era classico che si dovesse ancora fare la doccia, la barba, stirare
la camicia, lucidare le scarpe ed infine vestirsi, profumarsi, controllare
carica del cellulare, portafoglio, sigarette, fare il giro delle luci
e degli specchi, riorganizzare la posizione delle chiavi (casa, macchina,
motorino) senza dimenticare ove fossero i duplicati... |
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tratto da “PER
SEMPRE - ricordi di una vita speciale” (un grazie particolare a
Michele Madrigali) |
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(al telefono con Guido, mi sta raccontando)
“…e poi sono stato fuori tutto il giorno: ho setacciato
tutta via S. Isaia e tutto il quartiere…”
“Perché, cosa è successo?” gli chiedo.
“Quel cazzone di Lollo stanotte è rientrato dilaniato,
bresco duro, e mi ha lasciato la porta di casa aperta, completamente
spalancata sul pianerottolo. Non trovo più la gatta…”
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Pieno
inverno, dopo cena, buio pesto...
Sto andando a prendere la mia ragazza, passo davanti al SanLuigi in via
D’Azeglio, butto l’occhio… vedo Lollo in maniche di
camicia che cammina sul marciapiede, infreddolito, mentre gesticola e
parla al cellulare. Accosto, colpo di clacson, giù il finestrino:
“Che fai qui così? Fa un freddo cane!”
“Sono qui, al King’s, sto mangiando un pizzino” e mentre
lo dice si guarda intorno, realizza, e scoppia a ridere.
“Hai bisogno di un passaggio per tornare indietro?”
“No, no, tranquillo, vado. Ciao zio” e riprende la telefonata.
“Vabbè, ciao”
Riparto piano, lo controllo nello specchietto: fa due girotondi, due mezze
finte, poi s’incammina…
…nella direzione sbagliata |
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due
aneddoti che mi sono rimasti in mente |
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