|
Sabato 29 dicembre
2001 ha inaugurato a Bologna una nuova discoteca, un nome vecchio e rinomato
per un locale nuovo scintillante: il Ruvido. Da subito diventa principale
protagonista delle notti bolognesi: un locale forte,
enorme, ma allo stesso tempo caldo, che si è rivelato
vincente dal primo momento e si è imposto nell'ambiente delle grandi
discoteche, ben coadiuvato da un sapiente Art Director, Danilo, e anche
grazie a preziose collaborazioni, prima di tutte quella con il Pineta
di Milano Marittima, fino ad arrivare l'estate seguente, dopo soli sei
mesi dallapertura, ad aggiudicarsi il Bybloscar, premio molto ambito
nel circuito dei locali notturni.
Due sono le serate importanti nel nuovo locale da ballo più grande
della città, il venerdì e il sabato. Il venerdì,
storico appuntamento per il vecchio Ruvido, si pone immediatamente come
la serata forte, e la proprietà affida l'organizzazione del sabato
naturalmente allo staff Mandarino; io mi sono quindi ritrovato a suonare
nel privè del locale, affiancato qui da un vocalist che conoscevo
da tanti anni e con cui avevo lavorato qualche volta all'epoca del Flamengo:
Sandro Scardia. L'intesa tra noi è ottima fin da subito, assieme
ci divertiamo e riusciamo a trasmettere l'entusiasmo anche al pubblico:
mi sa che lavoreremo spesso insieme...
Nel gennaio 2003 mi è arrivata proprio dal Ruvido una grossa proposta
che naturalmente ho subito accettato: infatti ho cominciato a suonare
lì anche il venerdì, questa volta però nella pista
principale!!!
Di colpo mi sono ritrovato a fare ballare più di 2500 persone tutti
i venerdì e devo dire che a parte i primi timori la soddisfazione
è stata enorme! Un pubblico così vasto nello stesso tempo
ti eccita e ti intimidisce, ma, appena rotto il ghiaccio di inizio serata,
dopo è tutta una scarica di adrenalina.
Nel mio caso poi è stato ancora più esaltante: il mio compito
era quello di fare ballare, sì, ma soprattutto saltare! Infatti
oltre a suonare un' oretta iniziale di R'N'B e house leggera, io ero principalmente
"il dj dell'ORA CALDA del Ruvido". Alle 3.00 iniziava ufficialmente
quella che tutti chiamavano 'ora calda'. Ben introdotto e guidato da Danilo,
mi sono subito trovato a mio agio in questa situazione che per me era
davvero nuova: nella prima mezzora della seconda parte mi era concesso
mettere su di tutto, purchè fossero dischi che facessero saltare
la gente: spaziavo dai Red Hot Chili Peppers ai Queen, da Vasco a Ligabue,
e il pubblico mi seguiva con una carica impressionante: spronato da Danilo
e dalla musica il Ruvido si trasformava in un contenitore di energia pura
ed averne il controllo era davvero esaltante! Immaginatevi 2000 persone
davanti in pista sotto di te che ballano e saltano con ogni disco che
metti su: mi sembrava di essere ad un concerto rock! Sul palco però!
Non nascondo che certe volte mi sono venuti davvero i brividi
e credo di essermi sentito un po' come una rockstar con davanti uno stadio
pieno, gremito di gente che canta le tue canzoni...
Beh, senza esaltarmi troppo, non è che sia stato difficile: dopo
un’ora e mezza di sana musica house a chi non verrebbe voglia di
saltare e cantare a squarciagola!?!
Poi nell'ultima mezzora mi ricompongo e indosso di nuovo i panni del deejay
serio e inizio a suonare finalmente il genere di musica che adoro: house
pura, cassa tirata e tribale, vecchia e melodica, qualche pezzo da discoteca
degli anni ’90, qualche chicca da appassionato…
Poi alle 4 ritorna su l'ospite a fare l’ultima mezzoretta prima
della chiusura…
L'ospite... sì perchè in due anni di main room al Ruvido
mi è capitato di suonare con dj famosi nel panorama nazionale,
come Robert-Eno (presente R.E.Light Orchestra?), Luca Cassani (i suoi
remix?), Otto Casagrande... e internazionale: Paul "Trouble"
Anderson su tutti (non so se vi dice qualcosa: dj del Ministry of Sound
di Londra...)!!
...in aggiornamento
Un saluto a tutti,
CASH,
scusate… CA$H
DJstory> 01
| 02 | 03
| 04 | 05
| 06 | 07
|