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Nel
febbraio 2001 improvvisamente muore Lollo,
socio, collaboratore, pr, mio braccio destro e mio alter-ego,
ma soprattutto mio grandissimo amico, un fratello. E per me è un
vero trauma. Lo choc è grande, il dolore davvero immenso.
Soltanto tre giorni di eclissi totale e poi per forza di nuovo sui dischi,
ma le cose non sono più le stesse, e non solo per me: il nuovo
sabato del Flamengo, discoteca di cui per mesi avevamo atteso la fine
della ristrutturazione, inaugurato da appena una settimana, per questo
lutto chiude. Lollo come me ci stava lavorando e per tanti ne era un po
il simbolo, uno dei fulcri su cui poggiava la serata, e dopo un fatto
del genere non è semplice ricominciare a far divertire la gente.
Ma è il nostro lavoro, il mio lavoro, e per fortuna non cè
tempo di fermarsi a riflettere: la vita continua come prima, anche se
ora sembra un po più vuota
Settembre
2001: dopo due anni di successi al Capital Town, il giovedì cambia.
E i cambiamenti sono rilevanti: prima di tutto la serata si sposta in
un altro locale, il Vicolo (ex Porto di Mare), che cerca il rilancio dopo
due anni di chiusura, e poi cè un rinnovamento anche nei
protagonisti: i cinque organizzatori del Capital si uniscono a Tommy &
Sasà (che lavoravano con me al Cohiba) per formare un unico staff.
Nasce così il worldwide famous Gruppo Mandarino!
Il motivo di tal nome sinceramente non lo so, ma a dirla tutta credo che
nemmeno loro ne abbiano proprio unidea precisa! In ogni caso la
serata si rivela indovinata e per due anni di seguito si registra il
tutto esaurito, creando unappuntamento di cui si
parla molto a Bologna (e anche fuori, grazie alle numerose collaborazioni
con altre discoteche) che nella testa della gente ha cambiato notevolmente
l'idea e i canoni della classica serata in discoteca.
Il Vicolo infatti è una storia a parte, un locale che si può
definire multimediale (anche se nessuno sa ancora esattamente cosa significhi)
anche e soprattutto per la sua conformazione strutturale: ampie sale,
cunicoli e terrazze che si snodano nellinterno di un palazzo depoca
a formare ristorante, discoteca, pub e bar, exclusive privè
Per due anni di seguito il giovedì si è imposto come ritrovo
fisso della bella gente bolognese e non. Ci si poteva infatti trovare
la giusta amalgama di clientela, un pubblico di universitari alla moda,
centraioli bolognesi, belle donne, qualche vip
il locale in
dove incontri tutti! La serata del giovedì, denominata Kitchen,
si presentava infatti come un contenitore in cui il pubblico poteva scegliere
se cenare con gli amici, ascoltare musica dal vivo, chiacchierare in una
sorta di BuddhaBar-privè, ballare la meravigliosa(!) musica del
sottoscritto...
La serata era, posso dire, forse un po immodestamente, quasi perfetta:
siamo riusciti a creare il giusto compromesso tra la discoteca e il locale
esclusivo, un vernissage infrasettimanale che non aveva nulla da invidiare
ai locali di tendenza della riviera e a quelli più modaioli di
Milano.
Durante lestate successiva il gruppo Mandarino, assieme al sottoscritto,
invece che andare in vacanza ha pensato bene di lanciare una nuova serata:
il giovedì Jolie allo Chalet dei Giardini Margherita,
con lo stesso successo degli impegni precedenti (un tocco da Re Mida,
questo staff!!) e forse, se possibile, addirittura maggiore. Una serata
che con gli anni è diventata un appuntamento di rigore: il giovedì
d'estate a Bologna è solo Jolie! Locale ben frequentato, soprattutto
dalle belle donne bolognesi e universitarie, che sfruttano queste calde
serate estive per mettere in evidenza la loro pelle abbronzata, e come
si può capire dalle fotogallery... è un bel vedere!
Devo dire, sinceramente, uno dei locali in cui mi sono divertito di più
in assoluto, grazie anche alla simpatia e alla disponibilità dei
titolari (Olly, Tronco e Uli), miei vecchi soci fin dai tempi del Brasil
Club, con cui sia io che i Mandarini abbiamo avuto un rapporto più
di amicizia che di lavoro, e che spero continueremo negli anni a venire.
DJstory>
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