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BIOGRAFIA
Il mio vero nome è Davide,
sono nato il 4 maggio 1973 a Carpi (MO) alle 4
meno 4 minuti (alle 15,56), quindi segno zodiacale Toro, ascendente:
non ne ho la minima idea. Nato e vissuto per ben quattro anni a
Carpi, unico episodio in trasferta della mia famiglia,
da generazioni e generazioni bolognesi DOC.
A 5 anni ci trasferiamo nuovamente a Bologna: elementari, medie,
tranquillissimo tran tran dello studente modello fino alla terza,
anno in cui, contagiato dalle mie compagne di classe, scopro a fondo
la musica - Duran Duran, Spandau, Wham su tutti - e in un certo
senso anche la moda - erano gli anni doro del fenomeno dei
paninari
il Moncler, le Timberland, la Best Company - e, cosa
ben più importante, i primi baci
Mi distraggo un pochino: voto allesame finale: distinto!
Inizio però il liceo scientifico, il Righi, con una media
strepitosa: addirittura anche qualche 10 in pagella nel biennio!
Non ero per niente il classico secchione a cui subito viene da pensare,
ma studiavo abbastanza e riuscivo ad ottenere ottimi risultati.
Poi finalmente in terza mi rilasso un po, gli ultimi due anni
faccio praticamente il minimo indispensabile, qualche problema in
condotta, spesso assente (iniziavo già ad assaporare il piacere
di restare a letto la mattina!), comincio a dedicarmi seriamente
alla musica, prima batteria, poi chitarra, poi le compilation mixate,
i primi cd: alla fine esco con un misero ma onorevole 38, uningiustizia
clamorosa, pilotata un po' come punizione dai professori, ma nella
vita - per fortuna! - non è il voto della maturità
che conta.
E così da bravo discendente di ingegneri ed economi mi iscrivo
a Economia e Commercio, ma capisco subito che non fa proprio per
me: appena dato il classico esamino per il rinvio della naia migro
a Giurisprudenza. Per qualche tempo tutto ok, ma poi comincio a
far tardi la notte, i primi ingaggi, le prime serate... e quindi
sempre maggior fatica a svegliarmi per frequentare (anche se la
massiccia presenza di ragazze a lezione un po mi spronava!),
così anche qui, dopo ben sette esami, le cose prendono una
brutta piega
Inizia dunque il periodo delle feste e dei locali: accantono pian
piano i libri e decido di prendermi un anno sabbatico, poi un altro,
un altro ancora
Nellaprile 98 scatta anche il servizio civile, un anno pesante
per me, orari assurdi, difficilmente conciliabili con i miei impegni
nelle discoteche. Ho però la fortuna di farlo a Bologna e
ora, parlando seriamente, forse con il senno di poi, lo considero
essere stato fondamentale per il mio sviluppo emotivo. Sono fermamente
convinto che un anno così dovrebbero passarlo tutti nella
propria vita, uomini e donne: lessere messi costantemente
a confronto con realtà diverse e vite infinitamente più
disagiate della propria credo che sia lesperienza più
forte e più sana a livello formativo per qualsiasi persona,
almeno per me così è stato.
Liberatomi poi da questo vincolo, l'anno seguente sono ripiombato
in fretta nelle consolle delle disco di Bologna: deejay a pieno
ritmo, mille idee in testa, grandi progetti
Grandi progetti che però nel febbraio del 2001, esattamente
sabato 17, hanno subito una brusca interruzione: Lollo,
uno dei miei migliori amici, un fratello per me,
nonché mio socio e degno compare in tutte le mie attività
lavorative, muore dopo cinque giorni dinferno in rianimazione
in seguito ad un fottutissimo incidente in moto in centro a Bologna,
vittima di unauto impazzita, guidata dai soliti ragazzini
ubriachi in giro senza meta alle quattro del mattino...
Un amico e collaboratore con cui da sempre lavoravo, organizzatore
di serate, molto conosciuto e apprezzato nel nostro ambiente, con
cui avevo in ballo diversi progetti e idee per il futuro.
Ci metto davvero un bel po di tempo per assorbire il colpo
(anche se completamente non ci riuscirò mai), continuando
a muso duro a suonare nei locali. Un periodo piuttosto difficile:
dover far divertire le persone con uno stato danimo simile
è stata veramente unardua prova, ma purtroppo, come
si dice, the show must go on
La stagione seguente poi mi sono buttato nel lavoro, ottenendo anche
diverse soddisfazioni, e così ho fatto anche per quelle a
seguire, fino ad adesso: sono passati anni e ormai sono diventato
grande (vecchio?) e fatto più importante: di una mia passione
ne ho fatto una vera e propria professione, cosa volere di più?
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